Arco dei Baci (Perugina)

Il crollo dell’Arco degli Innamorati nel Salento, nella notte di San Valentino 2026, riporta alla memoria una geografia romantica dimenticata: gli archi dei Baci Perugina sulle coste italiane.

L'Arco degli Innamorati in Salento, crollato il giorno di San Valentino del 2026. L'arco naturale sul mare e i Faraglioni S Andrea.

Arco degli Innamorati, 2017
Salento, Adriatico
Arco e Faraglioni di Sant’ Andrea
Luca Tamagnini
Catalogo N° 2017-021

L’Arco degli Innamorati

L’Arco degli Innamorati di Torre Sant’Andrea, nel Salento adriatico, l’ho fotografato fuori stagione, qualche anno fa. Uno dei paesaggi costieri più identitari della costa pugliese non esiste più. Quando un tratto roccioso del nostro mare viene stravolto si resta sgomenti. Siamo abituati a vedere scomparire spiagge, stabilimenti balneari, strutture costruite dall’uomo. Non siamo preparati quando è il mare a cancellare monumenti geologici.

Una costa interdetta da anni

Nei video che si vedono sul web l’arco naturale è stato completamente sbriciolato dalle mareggiate e dalle piogge violente che da giorni hanno assalito la costa adriatica del Salento. Il pericolo di crolli li si temeva già da anni: parte dell’area a ridosso dell’arco era stata interdetta nel 2014.

L'Arco degli Innamorati, Salento. Arco naturale sul mare crollato il giorno di San Valentino del 2026. Faraglioni di Sant'Andrea visti dall'alto della scogliera.

Arco degli Innamorati, 2017
Salento, Adriatico
Arco e Faraglioni di Sant’ Andrea
Luca Tamagnini
Catalogo N° 2017-021C

Erosioni marine di scogli identitari

Mi è già successo di non trovare più paesaggi costieri molto identitari come li avevo lasciati anni prima. A Fontane Bianche, nel mare di Siracusa, lo Scoglio ad Arco non l’ho più ritrovato: distrutto dalla forza delle onde. All’Isola di San Pietro, in Sardegna, le Colonne erano due. Oggi ne resta una. Le rocce sembrano eterne. Non lo sono.

Link fotografie delle Colonne dell’Isola di San Pietro

Salento, Faraglioni S Andrea e l'Arco degli Innamorati, crollato il giorno di San Valentino del 2026. Arco naturale sul mare in Salento.

Arco degli Innamorati, 2017
Salento, Adriatico
Arco e Faraglioni di Sant’ Andrea
Luca Tamagnini
Catalogo N° 2017-021B

Faraglioni di Sant’Andrea

Nello stesso paesaggio dell’Arco degli Innamorati resistono ancora i Faraglioni di Sant’Andrea. Per quanto tempo sapranno opporsi alle prossime tempeste? In realtà sono andato su quella costa del Salento per fotografare proprio loro: i faraglioni di Sant’Andrea, più che l’arco. Tra l’altro non ricordo di aver sentito nominare il toponimo “Arco degli Innamorati” da nessuno nei paraggi di quella costa. Semmai il contrario: il nome del luogo è soprattutto conosciuto come Torre di Sant’Andrea, da cui prendono il nome i faraglioni e anche l’arco. Alla notizia del crollo di un arco degli innamorati si sono visualizzati nella mia mente altri paesaggi costieri con archi che avevano a che fare con i baci e l’amore.

I Faraglioni di Sant’Andrea sono due grandi fotografie della serie “CYCLOPS”

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Due grandi fotografie Fine Art dal titolo

Faraglioni S Andrea, 2017
Dittico 2 di 2
Edizione di 12
Formato 100x100cm
Fotografia di Luca Tamagnini
Catalogo N° 2017-015-016

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    Il crollo di Sant’Andrea

    Quando ho capito quale arco era crollato, la notizia mi ha colto di sorpresa: proprio nella notte di San Valentino (tra il 13 e il 14 febbraio 2026). Ecco perché la notizia ha avuto il suo peso. Invece di titolare “è crollato l’Arco di Sant’Andrea”, fa più notizia “Arco degli Innamorati” ed evocare San Valentino, il santo dell’amore. “Arco degli Innamorati” è un nome romantico, un soprannome affettuoso dato dai turisti. Ma perché è successo anche ad altri archi sui mari italiani? La mia memoria geografica di quanti “archi degli innamorati” abbia incontrato nei miei peripli fotografici sulle coste italiane si deve far aiutare dal mio catalogo di foto e da ricerche nella mia biblioteca e sul web.

    Gli archi dell’amore sulle coste italiane

    Puglia / Isola di Caprara (Tremiti)

    Architello

    Confermata l’esistenza di un Arco degli Innamorati (o dell’Amore) in questa zona. È una formazione naturale molto nota, più conosciuta come “Architiello”, che spesso si confonde con un altro Architiello che si trova in un’altra isola delle Tremiti: San Domino. L’Architiello di Caprara è molto più scenografico e alto rispetto a quello dell’isola accanto. Tuttavia, il nome “Arco degli Innamorati” non risulta essere il toponimo ufficiale: si chiama Architiello, anche se qualcuno del posto mi diede per certo che fosse stato l’arco dei Baci Perugina.
    *Coordinate: 42°08’17.8″N 15°31’20.5″E

    Puglia, Isole Tremiti, Isola di Caprara, Architiello, detto anche Arco dei Baci. Arco naturale sul mare a Punta Sottile.

    Architiello, 2003
    Tremiti, Isola di Caprara
    Luca Tamagnini
    Catalogo N° 2003-019

    Sicilia / Favignana (Egadi)

    Arco di Ulisse

    A Favignana, un arco naturale si trova a Cala Rotonda: è l’Arco di Ulisse. Non ho trovato nessun riferimento con l’amore e gli innamorati, anche se a Favignana qualcuno mi diede indicazioni chiamandolo “l’Arco dell’Amore” e mi disse che ci avevano girato lo spot dei Baci Perugina.
    *Coordinate: 37°55’28.5″N 12°16’59.9″E

    Sicilia, Isole Egadi, Isola di Favignana, Arco di ulisse, detto anche Arco dell'Amore,

    Arco di ulisse, 2003
    Egadi, Isola di Favignana
    Luca Tamagnini
    Catalogo N° 2003-044

    Sardegna / Sant’Antioco

    Arco dei Baci (Is Praneddas)

    L’arco si trova nel sud della Sardegna, sulla costa occidentale dell’Isola di Sant’Antioco, in località Is Praneddas. Su Google Maps è l’unico che appare cercando “Arco dei Baci”: un primato di indicizzazione che nessuno degli altri archi di questa lista può vantare. Il nome sardo Is Praneddas non ha nulla a che vedere con i baci: ”pranu” in sardo significa piano, pianura, che con  il diminutivo ”eddas”, prende il signafico di “piccola pianura”, il toponimo dei terrazzamenti rocciosi di questa costa a picco sul mare. Il nome romantico è un soprannome italiano sovrapposto a un nome locale di un tratto di costa dell’isola.
    *Coordinate: 38°59‹40.9″N 8°23‹16.2″E

    Sardegna, Isola di Sant'Antioco, Arco dei Baci (Is Praneddas), 2022. Arco naturale sul mare.

    Arco dei Baci, 2022
    Sardegna, Isola di Sant’Antioco
    Luca Tamagnini
    Catalogo N° 2022-013

    Campania / Amalfi

    Arco di Santa Croce

    Tra Conca dei Marini e Amalfi, vicino alla piccola spiaggia di Santa Croce, ecco un altro arco degli innamorati. L’arco è indissolubilmente legato a una narrazione popolare che i barcaioli di Amalfi raccontano ai turisti in barca. Una citazione comune riportata nelle guide locali recita: “Dopo una storia tormentata, narra la leggenda, il sogno d’amore venne coronato nuotando sotto l’Arco dell’Amore e dandosi un bacio.” Forse è l’arco che ha ispirato i creativi della campagna pubblicitario dei Baci Perugina, anche se qui i baci si danno sotto l’arco, non sopra.
    *Coordinate: 40°37’24.2″N 14°35’03.1″E

    L’arco che diede il via a tutti gli altri

    Sicilia / Bagheria

    Arco Azzurro

    Qui si chiude il cerchio. L’Arco Azzurro di Mongerbino, nei pressi di Bagheria, è storicamente chiamato “Arco dei Baci” o “Arco degli Innamorati” perché divenne celebre negli anni Settanta come scenario della pubblicità dei cioccolatini Baci Perugina. Era il 1974. Non ci sono dubbi: è l’arco dello spot, con i due innamorati che si baciano.

    Pagina pubblicitaria dei Baci Perugina: due innamorati si baciano su un arco naturale sul mare

    Pagina pubblicitaria dei Baci Perugina: due innamorati si baciano su un arco naturale sul mare

    L’immagine che nessuno dimenticò

    Due figure su un arco sottile di roccia sopra il mare, luce mediterranea, silhouette: un’immagine così archetipica e così poco contestualizzata geograficamente che chiunque vivesse vicino a un arco simile poteva riconoscerci il proprio. La TV di mezzo secolo fa aveva nell’orario di massimo ascolto, dopo il telegiornale delle 20.00, il programma “Carosello”: una carrellata di spot commerciali realizzati dalle migliori agenzie pubblicitarie dell’epoca.

    Carosello e l’imprinting di una generazione

    Carosello non era pubblicità nel senso moderno: era narrazione, era piccolo teatro popolare, era l’unico momento della giornata in cui famiglie intere stavano davanti allo schermo insieme. Quello spot non entrò nella memoria degli italiani come un messaggio commerciale, ma come un’immagine poetica condivisa collettivamente. La differenza è enorme: oggi uno spot lo si salta, lo si dimentica. Quello rimase.

    Dal messaggio pubblicitario al rito antropologico

    Nel corso dei decenni successivi, man mano che lo spot scompariva dagli schermi, rimase però il gesto: baciarsi su un arco di roccia sul mare era diventato un rito romantico, qualcosa che sembrava tramandato da sempre, come se venisse dai nonni invece che da un’agenzia pubblicitaria. Un imprinting culturale e visivo che Carosello aveva impresso in intere generazioni di italiani, diventato poi antropologico: distaccato ormai dalla sua origine, capace di abitare ogni arco costiero d’Italia che somigliasse anche solo vagamente a quell’immagine.
    Ecco spiegato il toponimo simile: alle Tremiti, a Favignana, ad Amalfi, nel Salento, luoghi sul mare dove baciarsi e coronare la vacanza estiva nel modo più romantico possibile.

    Una film commission involontaria

    La Perugina generò per cinquant’anni un indotto turistico diffuso e capillare su almeno cinque siti costieri italiani. Un caso da manuale di comunicazione visiva non intenzionalmente virale, in un’epoca pre-internet. Una pubblicità indiretta che oggi una film commission regionale spenderebbe milioni per replicare.

    L’arco salvato dall’abusivismo

    L’Arco Azzurro di Mongerbino ha rischiato di “crollare” in modo diverso: non per il mare, ma per l’abusivismo. Negli anni Ottanta fu circondato da costruzioni illegali che ne impedivano la vista da terra. Solo grazie a lunghe battaglie ambientaliste e agli abbattimenti conclusi pochi anni fa è tornato a essere un bene pubblico visitabile.
    *Coordinate: 38°07’09.5″N 13°30’27.3″E

    La notte di San Valentino

    Il cerchio si chiude

    L’arco salentino che è crollato nella notte tra il 13 e il 14 febbraio 2026 aveva morfologicamente poco a che vedere con quello di Bagheria: più tozzo, più basso, immerso in un contesto di faraglioni. Ma questo conta poco, perché nel frattempo quell’immagine televisiva aveva già operato una trasfigurazione: l’arco sul mare era diventato un archetipo, un simbolo del romanticismo costiero italiano indipendente da qualsiasi geografia precisa.
    Quello che è crollato in Adriatico non è solo un monumento geologico. È un pezzo di quell’immaginario collettivo costruito attorno a un’immagine televisiva di cinquant’anni fa. L’arco di Sant’Andrea ha vissuto esattamente il tempo di una vita umana come simbolo romantico: dal 1974 al 2026, dall’alba di Carosello alla notte di San Valentino.
    Una chiusura del cerchio che difficilmente uno sceneggiatore saprebbe scrivere meglio.

    [ LUCA TAMAGNINI ] Febbraio 2026

    * Incollando le coordinate in Google Maps si localizza ogni arco con precisione. Tre di questi siti risultano ancora privi di scheda condivisa: chiunque abbia una foto e un account Google può contribuire a metterli sulla mappa.

    © Copyright - Luca Tamagnini