Capo Caccia

«Finalmente sbarco, ho deciso dove mettere il cavalletto. Una piccola spiaggia di ciottoli sotto una falesia altissima. Il nome di questa baia è Cala d’Inferno. Con il mare grosso non riesco ad immaginarmi cosa possa succedere qui dentro. Ho girato con il mio gommone tutto il pomeriggio, sotto le scogliere del promontorio di Capo Caccia per cercare un luogo dove poter sbarcare.

Da queste parti, sulla costa nord occidentale della Sardegna, il mare è sempre grosso, l’onda di risacca sempre presente. Ci vogliono diversi giorni di bonaccia perché il mare diventi una tavola, le uniche condizioni possibili per potersi avvicinare alle rocce delle falesie e tentare uno sbarco. Sono in attesa che il sole cali, che le ombre diventino meno nette …» 

Dai miei taccuini di viaggio

Cito il mio taccuino che riporta pensieri e note di viaggio di una lontana primavera di qualche anno fa. Momenti solitari dove la memoria di altri luoghi, con identità paesaggistiche simili, vengono alla mente. Continuo sul mio taccuino dal mio viaggio fotografico a Capo Caccia : « I Faraglioni di Capri, la Costiera Amalfitana, la stessa roccia calcarea, lo stesso mare profondo sotto pareti a picco … ma qui lungo tutto il promontorio di Capo Caccia niente ville a picco sul mare, niente piazzette e mondanità. In realtà una mega villa fu costruita su queste rocce. Ad Alghero un amico mi cita un film di Hollywood che è stato girato a Capo Caccia. Una villa “finta”, per un set cinematografico hollywoodiano… da approfondire e cercare sul web » … qui finivano i miei pensieri e note scritti sul taccuino.

Hollywood ad Alghero

Girato alla fine degli anni ’60 è stato un fiasco colossale, nonostante gli attori e che la sceneggiatura fosse del grande drammaturgo Tennessee Williams. Una follia hollywoodiana in cui fu scelto, chissà per quali motivi, Capo Caccia, invece di Capri, come set cinematografico. Quando le riprese terminarono, buona parte delle scenografie di questa villa furono lasciate alla forza distruttiva del vento e pare che ancora oggi si trovi qualche resto del set nella macchia mediterranea sul tratto di costa di fronte all’isola Piana.

BOOM (1968) Elizabeth Taylor Richard Burton trailer
Fotogramma del film BOOM (1968)

Il film “Boom”

Una storia d’amore e di follia ambientata a Capri, ma “girata” a Capo Caccia. Il film è del 1968, ed ha un cast di altissimo livello: Elizabeth Taylor e Richard Burton. “Boom” è il titolo del film. In questo articolo della Nuova Sardegna (link) alcuni dettagli su quello che fu un evento epocale per la città di Alghero.

Coste protette

Oggi tutto il promontorio di Capo Caccia e la rada di Porto Conte sono un Parco Regionale e un’Area Marina Protetta. Nella sua parte sommersa, sott’acqua, continua la straordinaria meraviglia di questo grande promontorio della Sardegna nord occidentale. Fondali subacquei spettacolari, grandissime grotte subacquee dove è tornato a vivere il corallo rubrum, il prezioso corallo rosso che vive solo nel mediterraneo.

Tempesta di Maestrale

Il maestrale da queste parte può creare molti problemi quando viaggi per lavoro ed hai i giorni contati. La sua furia era tale che non mi ha più permesso di affacciarmi con il gommone oltre la rada di Porto Conte e il faro di Capo Caccia. Quella tempesta ha lasciato tracce nei  giorni successivi. Feci un volo in elicottero subito dopo quella tempesta, e volai su questa costa dalla Cala di Porticciolo ad Alghero. Sopra l’Isola di la Maddalenetta fotografai un relitto di una barca a vela che la tempesta aveva li fatto naufragare. L’equipaggio si salvò, soccorso dalla Guardia Costiera.

Sardegna, Alghero, Isola di Maddalenetta. relitto barca a vela - Foto di Luca Tamagnini

Alghero

Il paesaggio costiero di Alghero è molto bello dalle sue mura, dai Bastioni Marco Polo. Dal mare, in barca, il campanile della Cattedrale è come un faro, da al profilo della città l’immagine più identitaria. Dal cielo, dall’elicottero la visione che si ha sulla città è ancora più completa: i tetti, la cattedrale, i bastioni si mostrano in tutta la loro compattezza di città di mare circondata da una Sardegna poco popolata se non quasi deserta. Anticamente questo contrasto doveva essere ancora più pronunciato.

Sardegna, Alghero dal cielo - Foto di Luca Tamagnini

Breve storia della Sardegna

Alghero è una delle poche città sul mare della Sardegna. La città, ha mura, fortificazioni sul mare ed è forse il più bello tra i pochissimi paesaggi costieri urbanizzati della Sardegna. Alghero inizialmente era solo un presidio militare dei genovesi, poi lentamente si è trasformato da borgo in città. Per i sardi dell’interno la gente di Alghero non è sarda, parla uno strano dialetto che “suona” come il catalano di Barcellona. Nel 1297 il Papa dichiara Re di Corsica e Sardegna, Giacomo II di Aragona. Il regno catalano-aragonese che aveva come centro la potente città portuale di Barcellona, ha il permesso dal Papa di prendersi la Sardegna. Così come il Papa qualche secolo prima aveva chiesto soccorso a Genova e Pisa per combattere gli arabi, adesso preferisce una monarchia per controllare un feudo che i Bizantini avevano abbandonato già da qualche secolo.

La fine dei Giudicati sardi

La felice parentesi dei Giudicati sardi, sta giungendo alla fine. Solo quello di Arborea è ancora indipendente, tutti gli altri sono sotto il controllo di Genova e Pisa. Inizialmente sono alleati con il giudicato di Arborea, nel 1323 le forze catalano-aragonesi sbarcano con 300 navi sulla costa sud-occidentale della Sardegna e conquistano ai Pisani, Cagliari e Iglesias. I Pisani per la loro vocazione commerciale, avevano inglobato la Sardegna in una rete commerciale dinamica e moderna, per qualche secolo le avevano dato una prospettiva marinara. I Pisani erano uomini di mare e cittadini; il latifondo, le terre, il dominio e l’asservimento delle popolazioni contadine, era il mondo che avevano lasciato alle spalle, il mondo feudale.

Mercanti e imperi

Certo erano mercanti senza scrupoli che hanno sfruttavo qualsiasi risorsa la Sardegna potesse offrire. Quando poi le due corone spagnole degli Aragonesi e dei Castigliani si fonderanno in un unico grande regno, la Sardegna diverrà la testa di ponte per la conquista di tutto il mezzogiorno italiano. La conquista spagnola ha portato la storia del mediterraneo indietro di qualche secolo, ha riportato il Mediterraneo nel feudalesimo. Le stirpi reali, le potenti monarchie europee, hanno travolto le piccole, ma ricchissime repubbliche mercantili d’Italia. La seconda ondata dei Saraceni, dopo la caduta di Bisanzio e la malaria, hanno fatto il resto, avviando l’inesorabile spopolamento delle coste sarde.

[LUCA TAMAGNINI] 26 febbraio 2016


Album fotografico

Alghero, Isola Maddalenetta, Capo Caccia, Isola Piana, Isola Foradada, Porto Conte

La foto dell’Isola Foradada pubblicata nel libro

ITALIA PAESAGGIO COSTIERO

Phtoatlante

Sardegna, Isola Foradada - Una doppia pagine del grande libro fotografico  Italia Paesaggio Costiero di Luca Tamagnini - Edizioni Photoatlante
Libro Fotografico di Luca Tamagnini Italia Paesaggio Costiero Edizioni Photoatlante
Libro fotografico

ITALIA PAESAGGIO COSTIERO

LUCA TAMAGNINI
Prefazione di ITALO ZANNIER
Copertina rigida
Formato: 29 x 20 cm
Pagine: 400

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