Catalogo fotografico di Luca Tamagnini

Paesaggi marini della Costiera Amalfitana

Foto Costiera Amalfitana è un catalogo del mio archivio Foto Mare. In questa pagina pubblico la prima scelta, i migliori scatti che ho realizzato in Costiera Amalfitana. Questo catalogo Foto Costiera Amalfitana si è arricchito di nuovi scatti nel 2017 per le riprese che ho realizzato per il mio libro Italia Paesaggio Costiero.

Foto Amalfi

Foto Costiera Amalfitana

Questo mia vecchia foto del 1993, nel grande formato in pellicola 6×17 rappresenta bene il paesaggio della Costiera Amalfitana. Viste dall’elicottero, Amalfi e Atrani sembrano far parte di un’unica città. Le montagne, il mare, un urbanizzazione fatta di paesi, borghi e porticcioli. Un delicato equilibro, una conquista di ogni possibile spazio, una sfida vinta tanti secoli fa. Essere riusciti a vivere e ad esprimere civiltà.  Un’identità modellata nel paesaggio.  La costiera Amalfitana ha una storia gloriosa, una storia di uomini navigatori che perfezionarono la bussola, già utilizzata dagli arabi. Uno strumento che prima di tutti in Europa li ha spinti alla navigazione d’alto mare. Da qui l’inizio, nell’era medioevale, delle Repubbliche Marinare Italiane.

Amalfi e Atrani fotografati dall'elicottero a volo d'uccello.
Amalfi e Atrani / Catalogo 1993-013

Repubblica Marinara

Gente radicata a questi monti ma che nel mare ha rivolto il suo sguardo. E lo fece in un’epoca remota, quando dopo tanti secoli, la civiltà Italiana stava rinascendo dalle sue ceneri causate dalle invasioni barbariche. Amalfi riscopre il mare che le procurerà un’epopea gloriosa, esprimerà una civiltà unica nel sue genere. Senza Amalfi non ci sarebbe stata la rinascita medioevale italiana, una rivoluzione economica e culturale che ha prodotto Venezia, Genova e Pisa e tante altre città sul mare. Da queste terre verticali marinai e mercanti hanno mostrato a tutta Italia quanto il Mediterraneo fosse un’opportunità nonostante l’invasione araba in Sicilia.

Riscoprire il mare

Gli Amalfitani nel medioevo sono stati tra i primi a riscoprire le vie d’acqua, le connessioni tra sponde mediterranee oltre l’orizzonte. Il lontano, si fa vicino, comprensibile, a cui dare fiducia. Le gloriose tradizioni marinare di Amalfi le provano il più antico codice marittimo della storia (Tavole Amalfitane XI secolo). Un testo di leggi che regolava i rapporti tra armatori (proprietari delle navi) marinai e mercanti. Modelli, pratiche che solo sul Mediterraneo potevano essere concepite ed applicate. Prototipi mediterranei, innovazioni di pratiche commerciali capaci di ristabilire convivenze tra civiltà diverse. Anche dopo secoli di crisi, di imperi millenari collassati, il Mediterraneo riesce sempre ad unire più che a dividere.

I piccoli borghi della Costiera Amalfitana come della Penisola Sorrentina sono gli artefici del successo economico e culturale che storicamente si identifica ad Amalfi. Lo dice Abulafia nel bellissimo libro “Il Grande Mare”

«Amalfitani» di David Abulafia

Le piccole dimensioni di Amalfi sono soltanto uno degli aspetti in gioco. La qualifica di «amalfitano» veniva genericamente assegnata a un insieme di mercanti e marinai provenienti da tutta l’Italia meridionale, in particolare ai cittadini dei numerosi paesini abbarbicati alla parte alta della penisola di Sorrento. Sopra Amalfi, privi di un proprio porto, c’erano Ravello e Scala, i cui mercanti si imbarcavano sulle navi amalfitane. A cinque minuti di cammino da Amalfi, separata da uno sperone roccioso, c’è Atrani, mentre Maiori e Minori sorgono sul breve tratto di costa che conduce a Salerno. C’è poi Cetara, che divenne la base di una flotta da pesca. In poche parole, «Amalfi» era tutta la sponda meridionale della penisola sorrentina, da Positano al grande monastero della Santissima Trinità, fondato nel 1025 a La Cava. L’analogia con Venezia e le sue paludi è più stringente di quanto possa sembrare. Venezia era nata come una congerie di piccole comunità, separate dall’acqua marina anziché da monti scoscesi e da profondi dirupi, caratteristiche che, nell’insieme, crearono un senso di inespugnabilità. Entrambe le città ritenevano di essere sorte come sacro rifugio per gente in fuga da invasori barbari.

David Abulafia – Il grande mare – Arnoldo Mondadori Editore, S.p.A., Milano 2013, ebook, trad. Luca Vanni, (Copyright © David Abulafia 2010)

Grotta dello Zaffiro

Questa grotta la conosco da tanto tempo, un luogo segreto che conoscevano solo i pesatori subacquei. La prima volta ci entrai in apnea senza le bombole. Una grotta accessibile solo attraverso un’apertura sottomarina. Si entra e si esce solo sott’acqua. Dentro si emerge in un grandissimo spazio, in una grande piscina colorata di blu. Ci sono tornato per realizzare nel 2005 un libro fotografico sull’Area Marina Protetta di Punta Campanella. La Grotta dello Zaffiro si trova sulla costa di Nerano, vicino la piccola isola di Ischa. Oggi è per i diving della zona un’immersione molto praticata e rinomata. Questo scatto l’ho realizzato in pellicola nel formato 6×6. Portare un Hasselblad e un cavalletto nella grotta attraverso l’ingresso subacqueo non è stato facile.

Nerano Grotta dello Zaffiro con subacqueo, stalattiti e stalagmiti
Nerano, Grotta dello Zaffiro / Catalogo 2005-048

Foto in grotta

La grande grotta è illuminata solo dal riverbero proveniente dall’apertura subacquea. Ci vogliono diversi minuti per abituare i propri occhi alla penombra color zaffiro. Con un posa lunga e con una potente lampada subacquea riuscì a fotografare una parte della grotta. Per non sbagliare l’esposizione ero riuscito a portarmi anche un dorso polaroid. Un sistema che mi ha permesso di vedere sul posto lo scatto. Prima dell’avvento del digitale scattare dei provini polaroid era l’unico modo per vedere subito la fotografia da realizzare. Nel 2005 (data di questo scatto) la fotografia digitale professionale stava incominciando a produrre i primi modelli con sensori a definizioni tali da produrre ingrandimenti idonei per pubblicazioni di qualità. L’anno dopo infatti ebbi la mia prima reflex digitale, ma per la fotografia di paesaggio non ho ma abbandonato il medio formato (6×6 e 6×17) della pellicola.

Ieranto

La Baia di Ieranto è stata un cava in riva al mare. Un luogo bellissimo, un paesaggio costiero straordinario con Capri sullo sfondo. Questa magnifico paesaggio costiero fu messo in pericolo per necessità industriali. Gli altiforni di Bagnoli (Napoli) prendevano da questa cava la roccia calcarea necessaria per la produzione dell’acciaio. Un trasporto via mare di poche miglia fu per l’acciaieria dell’Italsider di Bagnoli la soluzione più pratica ed economica.

Penisola Sorrentina, Nerano, Baia di Ieranto
Baia di Ieranto / Catalogo 2005-051

Sentiero del FAI

Passano i decenni e l’acciaieria di Bagnoli viene chiusa. La cava rimane una ferita scoperta. Il Fondo Ambiente Italiano chiede alle istituzioni di vincolare la cava di Ieranto. Nel 1986 l’Ilva-Italsider proprietaria della della cava invece di mettere sul mercato questo pezzo di costa, lo dona al FAI. La Cava di Ieranto, se fosse finita in mano a speculatori, oggi sarebbe ricoperta da una colata di cemento. Il luogo rinasce. Un sentiero a mezza costa viene sistemato e fatto conoscere al mondo come una delle più belle passeggiate marine d’Italia. Lo scatto qui sotto della Baia di Ieranto è pubblicato nel mio libro Italia Paesaggio Costiero. L’istituzione dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha esteso in mare nel 2000 la tutela da Capo Sorrento nel Golfo di Napoli a Punta San Germano appena prima Positano.

Baia di Ieranto uliveto del FAI sullo sfondo il mare e i Faraglioni di Capri
Baia di Ieranto / Catalogo 2012-003

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Libro Fotografico di Luca Tamagnini Italia Paesaggio Costiero Edizioni Photoatlante

Italia Paesaggio Costiero è in vendita
nelle librerie Feltrinelli e Mondadori
e sul sito dell’editore Photoatlante.


Foto Isole Li Galli

Questo piccolo arcipelago della Costiera Amalfitana l’ho fotografato con una lunghissima posa nell’ultimo chiarore di una giornata di giugno del 2017. Sono Le piccole Isole di Vetara e dei Li Galli, sullo sfondo la costiera di Praiano. Questo paesaggio costiero è una  grande fotografia 1 x 1 metro ed è possibile acquistarla sul sito di Photoatlante. Su questi meravigliosi isolotti ho scritto e aggiornato recentemente un post. Leggi l’articolo Isole Li Galli su questo blog .

Penisola Sorrentina Isolotti di Vetara e Li Galli
Isolotti di Vetara e Li Galli / Catalogo 2017-002

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Foto Vietri sul Mare

Molto vicine alle costa gli Scogli I Due Fratelli sono uno scatto che ho realizzato nel 2018 per il mio libro Italia Paesaggio Costiero. Si trovano a Vietri sul Mare subito dopo il grande porto di Salerno. Da qui inizia la Costiera Amalfitana.

Vietri sul Mare, Scogli I Due Fratelli
Vietri sul Mare, Scogli I Due Fratelli / Catalogo 2018-007

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Abum immagini

Foto Costiera Amalfitana

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