Isola Gallinara

Il mare è calmo, un’alba d’aprile su una spiaggia deserta e ancora buia. Non sono solo in spiaggia. Un pescatore in tuta mimetica e stivali di gomma lancia il suo “giacchio” (rete da lancio) in mare sul fondale basso oltre il bagnasciuga. Il sole non è ancora sorto e al largo l’Isola Gallinara è già ben visibile. Sull’Isola Gallinara non ci ho mai messo piede. Diversi anni fa ci ho volato sopra con l’elicottero.

Isola Gallinara sembra una tartaruga in mezzo al mare

Mi trovo sul litorale di Albenga; Alassio e Laigueglia sono più in là verso la Francia. L’isola di Gallinara è una presenza piacevole quando si guarda il mare. Una figura costante in questo tratto di costa della Liguria di Levante. Un paesaggio costiero che si identifica nell’Isola Gallinara. Una linea dell’orizzonte interrotta dalla sagoma inconfondibile dell’Isola. Qualcuno ha scritto che sembra una tartaruga in mezzo al mare.

Isola Gallinara proprietà privata

L’Isola di Gallinara è un’isola privata; un porticciolo, una torre saracena, ed un piccolo agglomerato edilizio sulla cima sono di proprietà di una società: Gallinaria srl. Nove sono i proprietari di questa società. Leggo sui giornali che le istituzioni locali vorrebbero l’accesso all’isola, l’unica vera isola della Liguria. Le altre isole liguri sono Bergeggi e Palmaria, troppo vicine alla costa per essere delle vere e proprie isole. L’Isola del Tino è un grande scoglio più che un’isola. Sono isole che ho conosciuto, navigato e fotografato.

Liguria, Genova ed isole

La fama della Liguria è stata legata ad altre isola ed arcipelaghi. la potenza di Genova nel passato era dovuta molto ad isole ed arcipelaghi mediterranei. La Corsica e alcune parti della Sardegna sono state isole importantissime per il controllo delle rotte, per difendersi dai nemici, per avere più terre da colonizzare. I liguri hanno sempre avuto fame di terra perché la Liguria è una terra verticale. Ma le isole più importanti di Genova sono state quelle più lontane, quelle nel Mar Egeo. La piccola Isola Gallinara è stata solo un presidio difensivo, una vedetta strategica di Albenga.

Isola Gallinara sempre contesa

Negli ultimi decenni l’Isola Gallinara non ha avuto una storia molto nobile. Il turismo e la privacy dei proprietari dell’isola si sono scontrati per anni in dispute legali infinite. Una contesa che i proprietari hanno sempre vinto. Una passeggiata sull’Isola Gallinara l’avrei fatta volentieri. Il suo breve periplo dovrebbe essere interessante. Vorrei tornarci e forse per l’estate del 2019 sarà possibile l’accesso anche ai turisti. Le istituzioni locali e la proprietà dell’Isola Gallinara hanno trovato l’accordo per visite guidate in piccoli gruppi. Una pace che è stata possibile grazie all’intervento della magistratura: i dettagli in questo articolo.

Isola Gallinara fotografata su grande formato fotografico

L’immagine dell’Isola Gallinara che volevo realizzare è dalla costa, in riva al mare. Ho girato parecchio prima di decidermi di scattare da questa spiaggia. Dalla montagna l’isola è troppo lontana, minuscola. Una spiaggia appena fuori Albenga è forse il punto più vicino all’Isola di Gallinara. Mi sono potuto avvicinare al bagnasciuga grazie ad un mare senza onde.  Scatto con una macchina fotografica di grande formato che mi sono costruito. Da un vecchio banco ottico ho preso le parti più importanti e le ho assemblate in un box di legno. La messa fuoco è fissa, su infinito. Le mie macchine fotografiche di medio formato (pellicola) che uso da anni, hanno gli obiettivi a fuoco manuale. Per evitare il fuori fuoco, blocco con un nastro adesivo la ghiera su infinito. La Fuji Panorama G617 e l’Hasselblad Super Wide sono le due macchine che uso di più per i miei paesaggi costieri. Non sono reflex. Si mette a fuoco, impostando manualmente i valori stampati sulla ghiera. Tutto questo per dire che fotografia di paesaggio non ha bisogno di sofisticati autofocus e che il grande formato lo potevo gestire con la stessa semplicità del medio formato.

Banco ottico di Luca Tamagnini - Formato lastre 4x5 pollici - Ottica Schneider Kreuznach Super Angulon F8/120 mm

Banco ottico di Luca Tamagnini – Formato lastre 4×5 pollici – Ottica Schneider Kreuznach Super Angulon F8/120 mm

Un esperimento riuscito

In realtà è stato un esperimento, per provare a capire se un banco ottico potesse adattarsi al mio genere fotografico. Muoversi per mare con un piccolo gommone, sbarcare su scogliere e spiagge comporta una certa problematicità logistica. Esistono sistemi per il grande formato compatti, come ad esempio i sistemi Silvestri, in grado di montare anche dorsi digitali. Con mia grande sorpresa la mia nuova macchina è veramente pratica soprattutto perché non devo preoccuparmi della messa a fuoco, operazione complessa sui banchi ottici tradizionali.

Breve lezione di fotografia

L’altro aspetto importante è la bolla. Uno strumento che serve per avere la regolazione degli assi (verticali ed orizzontali) perfettamente ortogonali alla linea dell’orizzonte. Quando si fotografa il mare l’orizzonte è l’unica linea retta che devi rispettare. Una linea centrale che divide in due il fotogramma. Non avere la regolazione che permette di decentrare la lente rispetto al piano pellicola, non mi crea nessun svantaggio. Il decentramento è una caratteristica fondamentale per le foto di architettura. Ma per queste foto “marine” l’orizzonte lo desidero sempre al centro del fotogramma, il decentramento è superfluo. Curvature della linea dell’orizzonte possono essere generate anche da lenti grandangolari non impeccabili. Ma il mondo del grande formato ha una vasta scelta di lenti, ed io vi ho montato uno Schneider Super Angulon F8/120 mm, il vero protagonista di questo mia scatola fotografica.

Isola Gallinara - Lastra 4x5 pollici su scanner Imacon 848

Isola Gallinara – Lastra 4×5 pollici su scanner Imacon 848

Continua la breve lezione di fotografia

L’Isola Gallinara è uno dei primi soggetti che questa mia strana macchina fotografica riprende. Finora l’ho usata solo per qualche scatto a Ponza e Palmarola. Un giro in gommone meraviglioso che spero presto di raccontare su questo blog. I risultati di Ponza sono stati eccellenti ma sulle pose lunghe non ero ancora riuscito ad impiegarlo. Dopo questa immagine di Gallinara mi sono convinto che questo attrezzo non è più un esperimento. Sarà in grado di produrre paesaggi su lastre di alta qualità. Un formato prodigioso per stampe di grandi dimensioni.

Isola Gallinara, ecco la foto nel grande formato

Ma torniamo ad Isola Gallinara, ad un’alba su una spiaggia ligure di un giorno d’aprile del 2018. Lo scatto è venuto molto bene ed è pubblicato sul mio libro Italia Paesaggio Costiero. L’Isola è rinomata per i suoi fondali protetti, un Cristo degli Abissi, tante bombe della Seconda Guerra Mondiale ed un primato: il primo scavo archeologico sottomarino del mondo.

Isola Gallinara e l’archeologia subacquea

Nel 1950 Nino Lamboglia ha recuperato un gran numero di anfore vinarie in questo mare. Questo archeologo ha fondato la disciplina accademica dell’archeologia subacquea. Una nave oneraria romana è naufragata nelle acque dell’Isola Gallinara e il suo relitto si è adagiato su un fondale di 42 metri. Nel Museo Navale Romano di Albenga sono esposte le anfore, parte dello scafo e tutta la documentazione delle varie campagne di scavo. La nave romana si chiamava “Artiglio” ed è tutt’ora la più grande nave romana da carico mai scoperta. Una nave da 10.000 anfore, gli archeologi hanno calcolato che corrisponde a 450-500 tonnellate di carico netto. Una nave molto grande, degli inizi del I sec. a.C., che ci racconta di una marineria antica già molto evoluta, di un traffico marittimo importante che questa costa ligure ne era partecipe e spettatrice.

Isola Gallinara stampata in formato 135 x 110 cm

Ho scritto questo articolo perchè ho stampato questa fotografia dell’Isola Gallinara qualche giorno fa. Una grande stampa a getto d’inchiostro nel formato 135 x 110 cm. Il negativo su pellicola a lastre ha i dettagli ben definiti, anche quando l’ingrandimento è sostenuto. Questo scatto dell’Isola Gallinara ha quasi tutta l’immagine completamente mossa. Il mare è trasfigurato dalla lunga posa. Il cielo ha sfumature di colore che non si smarriscono nella grana, nella materia del supporto. Quando una foto del genere si materializza in un formato così grande, la percezione è stravolta. Ed ecco che “l’unica” isola della Liguria prende la scena. La sua nitidezza, il suo forte dettaglio (perché unico soggetto non mosso) emerge dal marasma fluido del mare e del cielo. La linea dell’orizzonte che sembrava confusa, quasi non percepibile a monitor, nella stampa di grandi dimensione si delinea in tutto il suo fascino.

Isola Gallinara nella mostra fotografica: Italia Paesaggio Costiero

Sto lavorando per mettere in mostra il libro fotografico Italia Paesaggio Costiero uscito a Natale del 2018. Il libro mi sta aprendo nuovi canali nel mondo della fotografia italiana. I miei passaggi costieri, dalle pagine di un libro, devono rivivere in grandi stampe a getto d’inchiostro. La foto dell’Isola Gallinara in formato 4×5 pollici mi ha mostrato la forza espressiva di questo formato. Scatenato il desiderio di realizzare nuove foto per la mostra. Il mio periplo fotografico italiano continua e grazie al  alla mia nuova macchina fotografica autocostruita, il grande formato è una sfida alla mia portata. La sua praticità e la sua semplicità di utilizzo mi hanno sorpreso e avvicinato ad una fotografia d’altri tempi. Per vedere l’inquadratura bisogna coprirsi la testa con un panno nero. L’immagine che appare sotto quel panno mostra un’immagine molto grande in trasparenza su una lastra di vetro. Mezzi e pratiche di una fotografia antica, che ha superato i cento anni. Una foto su lastra è ancora la migliore pratica per stampare e riprodurre paesaggi in grandi formati.

Link al sito di Photoatlante dove Isola Gallinara 2018 è in vendita

Isola Gallinara 2018 - Fotografia di Luca Tamagnini - 135x110cm

Isola Gallinara 2018 – Fotografia di Luca Tamagnini – 135x110cm

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