Portovenere

Portovenere e la Cala detta “Le Rosse”

Le Rosse è un breve tratto di costa tra Portovenere e Riomaggiore nel Parco delle Cinque Terre, nella Liguria di Levante. Sono sbarcato sullo Scoglio Galera, un isolotto stretto e lungo al quale mi sono potuto ormeggiare con il mio gommone. Solo con il mare molto calmo è possibile tentare un ormeggio del genere. Ho piazzato il cavalletto ed ho scattato a posa. Le pose lunghe ti permettono di lavorare con poca luce e con pellicole molto nitide. La pellicola quando la luce è ancora poca ha bisogno esposizioni lente che dalla barca, a mano libera, verrebbero mosse.

Questa immensa costa ligure è in ombra la mattina. Dopo vari sopralluoghi mi sono deciso ad affrontare lo sbarco e l’ormeggio sull’isolotto. Il cielo lievemente velato mi ha convinto a scattare proprio in assenza della luce diretta del sole. Una situazione di luce difficile e dall’incerto risultato creativo. Le mie attrezzature soffrono molto queste manovre tra schizzi e rocce appuntite. Ho sacche stagne bene imbottite ma basta un onda anomala creata da una barca di passaggio a mettere in pericolo l’operazione. Dovevo fare in fretta, il sole sta scavallando la montagna e inondando di luce tutte le pareti di rocce rosse. Un colore che vorrei esaltare senza un  contrasto eccessivo, senza quelle ombre nette che la luce diretta del sole provocherebbe.

La luce riflessa dal cielo velato è più diffusa, mi aiuterà a creare un’immagine dai toni più “morbidi“. Le trasparenze dell’acqua sono già colpite dai primi raggi del sole, si sono colorate con diverse graduazioni di blu chiaro. Gli strati rocciosi verticali ancora in ombra si accenderanno di colore grazie alla mia scelta di esporre la pellicola con pose molto lunghe.

Il rosso è il colore dei minerali ferrosi ossidati che queste rocce contengono. Rocce arruginite dal mare, un rosso più intenso tanto è più vicino alla riva. Questa graduazione di tonalità rossastre è il mio vero interesse, una tavolozza di colore davvero difficile da riprodurre.

Oltre la parete a picco, in cima al monte c’è il paesino di Campiglia. Un vicolo dal paesino scende a questo mare. Si tratta del Vicolo dell’Albana e la località è Tramonti di Campiglia. Una località di poche case che ha l’accesso a questo costa verticale e al suo mare roccioso con piccole spiagge di ciottoli. Le passeggiate per questi monti sono avventure molto faticose, più per montanari che per marinai. Da Portovenere basta noleggiare un gommone in porto e in pochi minuti si naviga lungo questo tratto di costa che è parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre.  La visita in barca è forse l’unico mezzo che permette di capire i liguri e la Liguria e le sue identità marine. Una via d’acqua, che annulla le distanze e permette una libertà di movimento che la verticalità di queste coste concede solo grazie alla ferrovia che ha bucato tutta la costa di gallerie. Gli spazi angusti dei suoi meravigliosi borghi diventano approdi felici con un piccolo gommone.

Bisogna solo capire e conoscere il vento più pericoloso, il libeccio, un vento insidioso ma facile da prevedere. Superata la paura del mare grosso, e scoperto i suoi segreti, tutto diventa vicino. In questa parte della Liguria di Levante da Portovenere a Portofino, con una piccola barca si riscopre la Liguria più autentica ancora integra nel suo paesaggio costiero.

Portovenere, Chiesa di San Pietro - Fotografia di Luca Tamagnini.

Portovenere, Chiesa di San Pietro – Fotografia di Luca Tamagnini.

Portovenere è forse il più bel borgo marinaro d’Italia … almeno per me. In questa Liguria di Levante ci sono anche Vernazza e Portofino che hanno un’integrità ed un fascino forse superiori a Portovenere. Sicuramente Portovenere soffre la vicinanza del grande porto di La Spezia con le sue importanti servitù militari che per questo territorio costiero sono anche orgoglio identitario.

La Chiesa di San Pietro e il canale naturale che la divide dall’Isola di Palmaria sono le sue unicità e sono l’origine di tanta bellezza. La chiesa ha preso il posto di un tempio. Un tempio consacrato alla Venere romana, l’Afrodite greca nata dalla spuma del mare. La dea dell’amore, della fertilità e della bellezza, è arrivata in Liguria in tempi molto remoti. Le onde che si infrangono sulle rocce appena sotto la chiesa, sono spettacolo simbolico, di identità mediterranee difficili da annientare. Una processione ad agosto mette a festa tutta Portovenere. Dalla Chiesa di San Lorenzo sopra il borgo, alla chiesa di San Pietro, quasi in mezzo alle onde (se la serata è ventosa) si festeggia la Madonna Bianca. Le due chiese sono dedicate a due Santi ma la devozione di Portovenere è per una Madonna. Il Mediterraneo ha i suo riti in riva al mare e li continua ad esigere anche se le religioni cambiano.

[LUCA TAMAGNINI] 8 gennaio 2016


Le Rosse di Portovenere 2007

Fotografia di grande formato

150×100 cm su carta cotone Fine Art

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Libro fotografico ” CINQUE TERRE”

Tra Portovenere a Levanto

Folco Quilici e Luca Tamagnini

Copertina rigida
Lingua: italiano e inglese
Formato: 30 x 30 cm
Pagine: 136

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CINQUE TERRE di FOLCO QUILICI e LUCA TAMAGNINI

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